La presenza di iperpressione plantare prevede l’uso di plantari che permettano un riequilibrio
dei picchi pressori e di scarpe predisposte a contenere insieme il piede e il plantare e
contemporaneamente a difenderlo da frizioni e pressioni.
Tali scarpe devono essere automodellanti o termoformabili
( Figura 62);
in modo da poter alloggiare eventuali deformità che, in una scarpa normale, potrebbero
determinare la formazione di ulcere
( Figura 63).
Tutto questo, dalla diagnosi all’istruzione alla prescrizione di apposita ortesi (scarpa + plantare)
deve essere fatto negli ambulatori di diabetologia.
Tutto questo deve essere fatto in tutti i soggetti diabetici, con una frequenza adatta alla stadio
della malattia.
Nel filmato
( Filmato "Screening Pazienti Diabetici")
una visita per la valutazione del rischio di ulcerazione in un paziente diabetico che non ha mai
avuto ulcere del piede.
Tutt’altro discorso è la prevenzione secondaria, e cioè la prevenzione di un’ulteriore ulcerazione
in un soggetto che ha già avuto un’ulcera.
In questo caso è stato dimostrato che sono necessarie scarpe a suola rigida (a barchetta) con
plantari su misura
( Figura 64).
Se l’ulcera ha comportato un intervento di amputazione minore, è spesse volte necessaria una
scarpa su misura
( Figura 65).
In questi pazienti è inoltre necessario un frequente controllo ambulatoriale, almeno ogni
due mesi, presso un ambulatorio del piede diabetico.
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